INTEGRAZIONE

Istituto di Istruzione Superiore “Alessandro Volta” – Pavia

PROGETTO AlimenTIAMOci – EXPO 2015

Sottoprogetto: Alimentazione - Integrazione


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AREA PROGETTUALE il raggiungimento di prodotti condivisibili per il superamento delle diversità di vario tipo (di abilità, di lingua, di cultura, di tradizioni)


 Obiettivo del progetto:
·         Promuovere attività di gruppo, sia di ricerca che di approfondimento autonomo su  tematiche inerenti l’alimentazione e l’integrazione;
·         Stimolare la creatività e l’espressività degli studenti per permettere l’utilizzo delle proprie competenze in contesti multidisciplinari;
·         Promuovere attività di gruppo, sia di ricerca che di approfondimento autonomo su  tematiche inerenti l’alimentazione;

Classi coinvolte:
Idl del Liceo artistico


Descrizione del progetto:
Ogni essere umano nel corso della propria vita è chiamato a essere parte di un gruppo. Il gruppo può essere inteso in molti modi: gruppo scuola, gruppo inteso come nucleo familiare, gruppo di amici oppure ancora gruppo di lavoro. In ogni gruppo, come in ogni piatto ci sono un grande numero di elementi diversi che contribuiscono a rendere tale piatto o nucleo di persone speciale e unico. Nell’età dell’adolescenza fare parte di un gruppo per i ragazzi è molto importante perché in questo modo ognuno di loro può confrontarsi con gli altri alla pari, senza regole e costrizioni tipiche ad esempio di un nucleo familiare o di un gruppo scolastico. Tuttavia capita spesso che un certo tipo di gruppo non accetti tutte le persone, differenziandole invece per colore della pelle, tipo d’idee, classe sociale o modo di vestire. Ma allora ci si potrebbe chiedere… “ quali possono essere le condizioni per le quali un gruppo accetti tutti i diversi tipi di caratteri senza differenze?” la domanda è stata posta anche agli alunni della classe 1DL del liceo artistico “A. Volta” di Pavia, i quali hanno risposto in modo molto semplice trattando l’argomento come se si stesse parlando di una ricetta per cucinare una torta di una “Torta per l’integrazione”.




Durante lo svolgimento del lavoro, che è stato portato avanti alla Casa Del Giovane di Pavia, i ragazzi hanno lavorato in gruppi confrontandosi fra loro e scambiandosi le idee.  Il risultato finale sono stati cinque cartelloni dove gli studenti avevano scritto cinque parole che favoriscono l’integrazione e cinque parole che invece la rendono più difficile; infine, ognuno di loro ha inserito una caratteristica propria che potrebbe dimostrarsi utile per l’integrazione di qualcuno in un gruppo.


Tutti gli alunni hanno partecipato attivamente al progetto e ne sono state delle riflessioni molto interessanti . in più questo progetto è stato anche integrato con quello che i ragazzi stavano già svolgendo a scuola: in cui a ognuno di loro era stato chiesto di scrivere un piccolo tema in cui ci s’identificava in un piatto, specificandone anche il motivo.  Trovo che sia molto bello il fatto che quasi tutti i piatti scelti fossero diversi e che ognuno dei ragazzi abbia trovato delle caratteristiche interessanti da associare sia al piatto sia a sé stesso. Tornando invece al tema dell’integrazione possiamo dire ancora, che il filmato che è stato fatto vedere agli alunni alla fine del lavoro sia stato veramente chiaro nello spiegare il perché del lavoro appena svolto, era uno stralcio del conosciutissimo film per bambini Kung Fu Panda, dove si vedeva un dialogo tra il signor Ping e il giovane Panda Po, in questo discorso il padre decide di rivelare al figlio l’ingrediente segreto della sua “zuppa dall’ingrediente segreto”. Il panda all’inizio sembra non capire il vero significato dell’azione del padre che però continua incurante dei pensieri del figlio a dirgli di avvicinarsi, fino a quando quest’ultimo non rivela all’inesperto guerriero dragone che non esiste un ingrediente segreto, che per rendere qualcosa speciale serve solo credere che sia speciale. Quindi l’unico vero ingrediente segreto è sé stessi, è il sapersi mettere in gioco senza inibizioni, senza aver paura di quello che pensano gli altri.




Perché noi siamo quel che mangiamo ma siamo anche un ingrediente segreto quindi noi siamo l’integrazione solo noi, possiamo decidere se accettare qualcuno per quello che è o no. Noi siamo i padroni del nostro futuro e i capitani della nostra anima.
In occasione del Santo Natale è stata allestita una performance degli alunni frequentanti il corso CAT in occasione delle festività natalizie e dal titolo "AUGURI dolci e salati a TUTTI"(il titolo è di pura invenzione ma è adatto all'occasione)
Letture di auguri di pace in tante lingue lette dagli alunni stranieri presenti nella nostra scuola;  lettura di ricette delle tradizioni dei diversi paesi lette dai nostri alunni  e di alcune ricette tipicamente lombarde lette in dialetto pavese sempre dal nostro alunno Tortini.



Al Natal in t’la piana paves

Finalment l'è Nadal,
Le la festa general.
Quand vegna al fiulin,
por Gesù Bambin,
Al porta un tòc da pan e un po' da vin.
In sla taula ghe da tut: al pès, al videl, i furmag
ma, o signur, sem no a mag!
E po' a Nadal sem tuti pusè bon,
Al prestinè al fà al paneton
E il salumè al salam bon.
E po' ghe lü, cal bel umon
Che anca i stan al va in gir cun al so sacheton!

Il Natale nella Pianura Pavese
Finalmente è arrivato il Natale,
è la festa principale.
Quando nasce il bambinello,
Povero Gesù Bambino,
porta un pezzo di pane e un goccio di vino.
Ma sulla tavola c’è di tutto: il pesce, il vitello, i formaggi
ma, o signore, non siamo nel mese di maggio.
Inoltre, a Natale siamo tutti più buoni:
Il panettiere prepara il panettone,
il salumiere il salame migliore…
e poi c’è lui, quel bell’omone
che anche quest’anno va in giro col suo fardello di doni.